Medjugorje, 29 Giugno 1981 – Il Sesto Giorno delle Apparizioni

Il sesto giorno delle apparizioni a Medjugorje, la polizia inviò i veggenti da un altro medico, questa volta uno psichiatra. Prima della messa mattutina, furono costretti a salire su un'ambulanza e portati via. Non furono inviati al vicino centro di Citluk, ma a Mostar, la capitale della provincia jugoslava dell'Erzegovina.

Qui passarono tutti i test e gli esami a cui furono sottoposti dal Dott. Mulija Dzuzda, che li dichiarò tutti sani e perfettamente normali.

"E' la gente che vi ha portato qui, che dev'essere pazza. Non c'è niente che non va in voi", disse il dottor Dzuzda coraggiosamente ai veggenti.

Per spaventare i sei, in primo luogo li fecero aspettare per un'ora nel corridoio. Da un lato, i malati mentali che giravano per il cortile, dall'altro l'obitorio dell'ospedale dove i veggenti videro cadaveri in vari stadi di autopsia. Tutti e sei tranne Vicka ammisero poi di aver avuto paura.

"Perché dovrei aver paura? Tutti muoiono. E' il destino comune", fu la risposta di Vicka.

I Veggenti di Medjugorje Messi a Dura Prova

Minacce che pure i veggenti avrebbero potuto finire tra quelli cosiddetti malati di mente che spaventavano particolarmente Mirjana la quale, vivendo a Sarajevo, aveva sentito parlare di molti casi in cui gli oppositori di funzionari del partito comunista erano stati rinchiusi in reparti psichiatrici, e di cui non si era più sentito parlare.

"Se mi interrogano ancora una volta, avrò una crisi di nervi", disse Mirjana.

A un certo punto mise persino in dubbio che lei sarebbe tornata alla collina delle apparizioni. Come l'ora dell'apparizione si avvicinò, capì che nessuno o niente avrebbe potuto impedirle di tornare alla collina. Il dubbio di tornarci o no semplicemente non si poneva neanche più.

Nel tardo pomeriggio i veggenti furono autorizzati a tornare a Medjugorje, dove tutti e sei salvo Ivan andarono subito dritti sul Podbrdo.

Quando Ivan tornò, trovò la sua casa di famiglia sorvegliata dalla polizia e da agenti armati della polizia di sicurezza dello stato che erano stati assegnati alle case di tutti i veggenti.

Incaricate di seguire i movimenti dei veggenti, le guardie sbarrarono porte, sbirciavano dalle finestre, e si piazzarono anche sui tetti.

Circondati ovunque da questa ostilità, i genitori di Ivan gli proibirono di andare alla collina. Tuttavia, la decisione di obbedire ai suoi genitori gli portò mal di stomaco, e quando l'ora dell'apparizione si avvicinò Ivan cercò di recarsi all'apparizione, il tutto attraverso ondate di nausea.

Arrivato a metà strada, fece un voto a se stesso di non essere mai più di nuovo assente, e in quel momento la Vergine gli apparve sul ciglio della strada, lo consolò e gli chiese di avere coraggio.

Anche la madre di Vicka, cominciò a vacillare con l'aumento della pressione. Durante uno dei primi giorni stava aspettando Padre Jozo fuori dalla sua stanza, mentre il parroco interrogava i veggenti.

Secondo un altro sacerdote, Padre Tomislav Pervan, gridò: "Padre, la prego tolga loro questa cosa assurda dalla testa. Io non ce la faccio più! Ho altri sette figli a casa ...e la nonna...e mio marito è in Germania. E ora tutti questi poliziotti in giro per casa e tutto ciò che sta accadendo e tutto questo trambusto intorno alla casa ... e la gente raccolta qui. Io non lo sopporto. Non lo posso sopportare più!"

Sentendo questo, Vicka parlò con sua madre, sentita da diversi sacerdoti: "Ma mamma, che cosa posso dire? Sto vedendo la Beata Vergine".

Sulla collina più di 15.000 persone si riunirono in quel giorno.

"Saremo in grado di sopportare tutto questo?" Fu una domanda comprensibile posta alla Vergine.

Sarete in grado di sopportare, angeli miei. Non abbiate paura. Sarete in grado di sopportare tutto. Dovete credere e avere fiducia in me

fu la risposta della Vergine Maria, secondo i veggenti.

L'Esperienza di una Dottoressa Atea

Sulla collina delle apparizioni un altro medico si presentò: il Dott. Darinka Glamuzina, da Citluk e atea dichiarata. Avendolo chiesto ai veggenti le fu concesso di toccare la Vergine che, secondo i veggenti, rispose alla richiesta dicendo:

Ci sono sempre stati dei Giuda che non credono, ma si può avvicinare

Vicka mostrò al medico dove posizionare la mano. Al momento di toccare l'apparizione, il medico immediatamente tirò indietro il braccio e si ritirò.

Darinka Glamuzina
Dottoressa atea dichiarata, Darinka Glamuzina chiese di toccare la Madonna ed ebbe un'esperienza traumatica

Sul suo viso era un'espressione che entusiasmò alcuni, e spaventò altri.

Persone vicine a lei dissero che sembrava che avesse ricevuto una scossa elettrica, il medico in persona in seguito testimoniò di aver sentito "un brivido".

Le persone che la videro scendere la collina dissero che sembrava gravemente sconvolta. Ai piedi della collina, disse alla polizia in attesa che lei non voleva avere niente a che fare con la loro indagine.

Il Primo Miracolo di Medjugorje

Il 29 giugno vide anche la prima guarigione miracolosa tra le più di 500 per le quali la documentazione è oggi tenuta nell'archivio parrocchiale di Medjugorje: Daniel Setka, un bambino di 3 anni che non era stato in grado di parlare e camminare da solo per tutta la sua giovane vita, pronunciò la sua prima parola, mentre tornava con loro dopo averlo presentato alla Vergine durante l'apparizione.

Il giorno dopo la famiglia ritornò alla collina, dove Daniel era improvvisamente in grado di camminare da solo.

"Guarda, mamma, sto camminando!", esclamò il bambino.

Molte persone assistirono a questa scena toccante.

Alla fine della giornata, i veggenti erano insieme sulla terrazza appartenente a Marinko e Dragica Ivankovic, una coppia locale che credette loro fin dall'inizio.

Qui raccontarono tutto ciò che la Vergine Maria aveva detto finora, ad un grande folla entusiasta che rifiutò di lasciarli tornare alle loro case fino a dopo le 11 di sera.

Durante la prima settimana i veggenti avevano dormito solo molto poco.

Ma le cose dovevano ancora divenire più difficili per loro. (Fonte: MedjugorjeToday)

 

Vai a Medjugorje, 30 Giugno 1981 – Il Settimo Giorno delle Apparizioni

Vai a Medjugorje, 28 Giugno 1981 – Il Quinto Giorno delle Apparizioni

 

Fonti:

  • Fr. Svetozar Kraljevic: “The Apparitions of Our Lady at Medjugorje”, third English edition, Informativni Centar “Mir” Medjugorje 2010
  • Fr. Svetozar Kraljevic: “In the Company of Mary”, St. Francis Press 1988
  • Fr. Janko Bubalo: “A Thousand Encounters with The Virgin Mary in Medjugorje”, Friends of Medjugorje Chicago 1987
  • Fr. René Laurentin: “Learning From Medjugorje”, The Word Among Us Press 1988
  • Randall Sullivan: “The Miracle Detective”, Grove Press 2004
  • Mary Craig: “Spark From Heaven”, Ave Maria Press 1988

 

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